2 FONDI COMMERCIALI CONTIGUI NEL CUORE DEL CENTRO STORICO DI PISA, IN ZONA DI PASSEGGIO E SHOPPING SONO IN VENDITA DIRETTAMENTE DAI PROPRIETARI !!

 

I due negozi possono essere riuniti formando un volume unico, ideale per une filiale di banca, boutique di lusso, galleria d'arte,....

 

 

                                                   

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Pisa è oggi uno dei centri culturali e intellettuali piu' vibranti della Toscana.La sua vocazione terziaria è esemplificata dalla presenza di una enorme Universitaà che ospita circa 30'000 studenti, per una popolazione di 100'000 abitanti, e di un imprtante Ospedale, con cliniche specialistiche famose a livello nazionale. L' Università e l'Ospedale generano un importante flusso di presenze da altre province o regioni d'Italia, le quali a loro volta agiscono come stimolo e motore dell'economia pisana e del consumo. Su questo va ad innestarsi ovviamente il Turismo che agisce come il terzo pilastro principale dell'economia pisana, e toscana in generale.

Il mercato immobiliare riflette questa operosità, e in questo momento particolare èmolto raro trovare 2 fondi commerciali centralissimi in vendita, dato che il Lung'Arno è per definizione protetto e di consequenza presenta limitate possibilità di ricezione di nuovi commerci. Allo stesso momento si nota una domanda di attività commerciali al dettaglio e banche desiderose di impiantarsi a Pisa nella fascia lata del mercato, e quindi in locali eleganti in palazzi antichi e in zona centralissima e di grande passggio.

I due negozi attualmente in vendita riempiono le caratteristiche sopra elencate e rappresentano quindi una rarità e di consequenza un'occasione da on mancare.

Sono situati al piano terra di un bel palazzo d'epoca, proprio accanto alla sponda di Tramontana (lato Nord) del Ponte di Mezzo, che è il punto di attraversamento centrale dell'Arno, il quale taglia la Pisa antica in 2 parti circa uguali. I fondi sono dunque posizionati nel baricentro della città, lungo l'arteria principale del passeggio e dello shopping.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 
BREVE STORIA DI PISA
Tra Storia e Leggenda
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Remotissime per certo sono le origini di Pisa, avvolte da leggende molto varie e fascinose.
Secondo alcuni storici la città sarebbe stata una colonia greca fondata nel VII o VI secolo a.C. da mercanti focesi provenienti dalla greca Pisa (città alla foce dell'Alfeo nel Peloponneso);
il territorio della regione era però già abitato da Liguri,

ai quali poi si erano sovrapposti e fusi degli Etruschi.
Altri invece ritengono la città fondata da Liguri ed occupata dagli Etruschi, che l'avrebbero fatta più grande e più bella.
Comunque di questo primo periodo non si hanno notizie sicure e ben poche se ne hanno anche del periodo romano. Sappiamo, però, che al tempo della seconda guerra punica Pisa fu alleata di Roma, che divenne sua colonia militare all'epoca di Cesare Ottaviano e che questo, divenuto l'imperatore Augusto, provvide a sistemare il "Sinus Pisanus" - quel vasto golfo dove si gettavano a sud della città di Pisa le acque dell'Arno e del Serchio - costruendo o almeno, ampliando il porto e rendendolo più sicuro. Allora infatti la città di Pisa era quasi sul mare, ed il suo porto appariva il miglior approdo di tutta la costa tirrenica a nord di Parténope (Napoli).

Per tutto il periodo dell'Impero Romano il porto di Pisa fu base navale di grandissima importanza, e continuò ad esserlo anche per quasi tutto iI Medioevo. Nell'età carolingia, Pisa cominciò ad assurgere a notevole importanza quale vindice della libertà dei traffici marittimi, valido scudo ed ausilio di tutti i centri minori delle coste tirreniche contro i predoni Saraceni.
I Saraceni avevano stabilito delle basi nautiche in Sicilia, in Sardegna ed in Corsica, trasformando casi il Tirreno in un mare arabo ed in un campo di imprese piratesche. Le uniche popolazioni che osarono opporsi alle gesta di tali pirati erano quelle delle già forti Repubbliche Marinare di Amalfi, di Genova e di Pisa. E se, le prime azioni furono compiute dalle forze alleate pisano-genovesi, poi fu Pisa da sola a proseguire l'impresa a fondo: nell'anno1016 tutta la Sardegna era libera dai predoni e qualche anno dopo era liberata anche la Corsica. Pisa iniziò allora il periodo del suo splendore e della sua potenza, cominciando coll'esercitare la sua influenza politica ed economica proprio sulla Sardegna.

La Grande Repubblica Marinara


Nel frattempo la flotta pisana aveva partecipato alla I Crociata (1096-99) ricavandone copiscui vantaggi economici sia per lo stabilimento di colonie e di empori commerciali sulle coste della Palestina e della Siria, sia per i traffici stabiliti con l'oriente.
Il XII fu il secolo d'oro dell'ormai potente Repubblica Marinara che, si trovò ad essere dominatrice quasi assoluta di tutto il Mediterraneo Occidentale, padrona della più possente e numerosa flotta d'Italia.
Il XII fu anche il secolo in cui maggiormente fiorì l'arte pisana; basti ricordare che fu completato il Duomo e furono costruiti il
Battistero ed il Campanile.
Ma l'eccessiva floridezza suscitò invidia e la grande possanza generò odio. Cosi già nella seconda metà di quello stesso secolo XII e più nel seguente si inasprisce la rivalità di Lucca, si accendono i contrasti con Genova, scoppiano gli antagonismi per la libertà dei traffici lungo l'Arno tra Pisa e Firenze. Tali rivalità e tali antagonismi, uniti ai dissidi interni, minavano la potenza pisana, che ben presto cominciò a decadere.

La Signoria Medicea

Un relativo benessere i Pisani cominciarono di nuovo a godere con l'avvento dei Medici. Lorenzo il Magnifico specialmente provvide a risollevare la depressa città, risanando il territorio all'intorno con canali di scolo ed opere di dragaggio della foce fluviale, riattivando lo Studio pisano che, istituito nel XII secolo, era poi stato abbandonato, ed iniziando anzi la costruzione della "Sapienza", l'odierna
Università degli Studi.
Pisa ebbe così mutati interamente il suo destino e le sue funzioni: non più gloriosa repubblica marinara, ma fucina di studi e di arti. Una momentanea parvenza di libertà, più illusoria che reale, ebbe la città con la protezione delle armi francesi al passaggio di Carlo VIII nel 1494; ma nel 1509 eccula nuovamente sotto la Signoria dei Medici; da tale anno Pisa è veramente parte del dominio fiorentino e la sua storia è quella medesima di Firenze. Tuttavia i Pisani non ebbero a dolersi di essere ricaduti in potere dei Medici che rivolsero cure particolari a Pisa, arricchendola di nuovi artistici edifici, riordinandovi la "Sapienza" che fu dotata di nuove facoltà.